Hotel economico ad Agrigento Ad Agrigento un hotel confortevole nella Valle dei Templi è Camera con Vista Hotel conveniente ad Agrigento

Camera con Vista

 Hotel ad Agrigento nella Valle dei Templi

@ scrivici
I colori dell'alba mediterranea in hotel ad Agrigento con la vista del Tempio di Ercole

Book hotel in th Valley of the Temples in Agrigento

Hotel Agrigente

Un hotel ad Agrigento con vista del tempio della Concordia e di tutti i templi di Agrigento

Camera con Vista hotel rilassante nella città di Agrigento

Visite guidate con le guide di questo hotel ad Agrigento

Guide Turistiche Agrigento

Camera con Vista

Hotel e monumenti nella città di Agrigento per una bella vacanza Solo in questo hotel troverete tutte le informazioni sui percorsi per visitare al meglio il parco archeologico Valle dei Templi Prenotate via internet il vostro hotel nella città di Agrigento hotel rilassante ad Agrigento nella Valle dei Templi

Contrada Bennici - Valle dei Templi - 92100 Agrigento

tel. +39 0922 554605 fax +39 0922 404749 - cell.  333-7158648 - 368-3111062

info@cameraconvista.net

Il nostro hotel ad Agrigento vi fornirà una mappa storico-ricostruttiva della città di Akragas.

In giro per Agrigento

Alla reception dell'hotel nella Valle dei Templi potrete prenotare una visita guidata professionale della città di Agrigento e del parco archeologico Valle dei Templi.

  Visitate il parco archeologico Valle dei Templi

Qualche notizia su Agrigento

La polis, secondo la tradizione di Tucidide, fu fondata nel 581/0 a.C. da Aristinoo e Pistilo, due oikistai geloi che le diedero il nome del fiume che le scorreva ad est l’AKRAGAS. L'antica città si ingrandì rapidamente e rappresentò una importantissima base per l'espansione della civiltà greca in Sicilia. Il periodo della dominazione greca fu caratterizzato da alterne vicende politiche ed economiche. Drammatica, per i contraccolpi che ebbe sulla vita civile della città, fu la contrapposizione fra regimi democratici e tirannici. Il primo tiranno di Akragas fu Falaride (575/0 - 554) che, benché ricordato soprattutto per la sua crudeltà, assicurò alla giovane città la dignità di libera polis nei confronti di Gela e della stessa Madre Patria. Si fa risalire all'epoca dei tiranni l'edificazione dei templi della valle. Fu il tiranno Terone a volere la costruzione del tempio di Giove Olimpico per celebrare la vittoria di Himera sui Cartaginesi (480 a.C.). Il quinto secolo fu quello che vide il massimo splendore di Akragas e non soltanto per quanto attiene alla sua ricchezza materiale; fu infatti anche un secolo di grande fervore culturale, artistico e scientifico di cui Empedocle fu l’esponente più illustra. Nato intorno al 480 a.C. ad Akragas si formò alla scuola di Pitagora di Samo. La città venne recintata e chiusa da mura massicce interrotte solo da numerose porte di costruzione arcaica. L'edilizia monumentale continuò ad avere notevole sviluppo e furono costruiti tra il 450 e il 430 i templi di Era e della Concordia; tra il 430 e il 410 quello dei Dioscuri, di Efesto, di Esculapio oltre le mura ed un altro presso il Santuario delle Divinità Ctonie. Le successive guerre fra Romani e Cartaginesi ebbero effetti disastrosi sulla città, che fu occupata, saccheggiata, distrutta più volte. Cessata l'egemonia romana, cominciarono le invasioni barbariche. A più riprese (429 e 440 d.C.) passarono i Vandali di Genserico che la misero a ferro e fuoco; poi ( 490 d.C.), fu la volta dei Goti di Teodorico. Per scacciare questi ultimi, nel 535, venne un'armata Bizantina al comando di Belisario. Nel 584 i Goti di Totila distrusserlo la citta. Come se le scorrerie del barbari non fossero state sufficienti, cominciarono le scorrerie dei Saraceni che depauperarono il litorale e costrinsero le popolazioni a rifugiarsi sulle montagne dell'interno. La valle era ormai diventata facile terra di conquista e gli Agrigentini furono costretti ad abbandonarla per ritirarsi sulle alture dell'Acropoli. Gli Arabi sbarcarono in Sicilia nell'828, ma dovettero ritirarsi perché severamente sconfitti nella Piana di Catania. Tornarono nell'840 e Agrigento, arroccata ormai sul colle, fu occupata da una tribù di Berberi che la fortificarono e ne fecero il loro centro più importante. Tra le ultime città della Sicilia ad essere occupate dai normanni (1087), Agrigento fu poi sede Vescovile e di Contea ed appartiene ( XIII - XIV sec.) alla potentissima famiglia dei Chiaramonte. Città Aragonese e poi Spagnola, votò con entusiasmo il plebiscito (1860) che la riuniva al Regno di Italia. La città ha cambiato più volte il suo nome: dal greco Akragas, divenne Agrigentum in età romana; gli arabi lo cambiarono in Kerkent che, per corruzione divenne Gergent e poi Girgenti. Nel 1927, per volere di Mussolini la città riprese il nome romano e da Agrigentum divenne Agrigento.
La moderna città di Agrigento è oggi posta ad un altitudine massima di 674 m. Il suo territorio occupa una superficie di 245 Kmq.