LA CHIESA DI SANTA MARIA DEI GRECI |
Sorge nell’antica Terra Vecchia. Alla chiesa si arriva da una qualsiasi stradina che dalla via San Gerlando scende verso Sud.
Nella via Sant’Alfonso si trova la Chiesa Santa Maria dei Greci, identificata con il tempio di Atena o di Zeus Atabirios. Il tempio di Atena secondo Polieno risale al tempo della presa di potere di Terone. Del tempio dorico rimango le fondazioni della peristasi con alcune colonne incorporate nella chiesa e resti della cella, mentre sotto la chiesa si mostrano i due terzi del crepidoma del lato nord.
Era un periptero del tipo del tempio della Concordia. Era lungo m. 34,70 e largo m. 15,10. Il tempio data del 480 circa a.C.
La chiesa a tre navate è tra le poche che rappresenta una continuità di vita dell’epoca bizantina.
La chiesa, che molto probabilmente fu cattedrale di rito greco-ortodosso durante la dominazione bizantina e divenne la prima cattedrale cattolica quando quella di S. Gerlando non era ancora operante.
È menzionata in un documento del 1092.
La fondazione della chiesa attuale si fa risalire al XII sec.
Oggi si presenta nella sua forma tardo-duecentesca e riflette nella severa forma della sua facciata l’attardarsi delle forme architettoniche dell’età sveva: la partitura centrale conclusa a capanna ha il suo elemento principale nel portale ogivale la cui chiave presenta uno scudo.
L'interno a tre navate ha il soffitto ligneo di gusto trecentesco a capriate dipinte in cui le catene sono sostenute da belle mensole scolpite . Lo schema anticipa quello della cattedrale.
Alle pareti si conservano tracce di 7 riquadri trecenteschi affrescati distribuiti attorno alla figura di una Madonna in trono col Bambino andata in parte distrutta. È la Madonna del latte con un esplicito riferimento alla Chiesa raffigurata in Maria, additata dal figlio come fonte di grazia dalla quale tutti possono ricevere il latte della salvezza.
Nei 7 riquadri erano rappresenti scene della vita di Maria. I due riquadri rimasti rappresentano: