Ad Agrigento per la Sagra del Mandorlo in Fiore.

La domenica mattina, dopo aver dormito in hotel a Camera con Vista e fatto colazione con la vita dei Templi di Agrigento, non perdete la sfilata dei coloratissimi carretti siciliani per le strade della città di Agrigento

Hotel Camera con Vista Agrigento

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Hotel nel parco archeologico di Agrigento

Camera con Vista - il profumo del mandorlo in fiore nella camera del vostro hotel ad Agrigento

A Festa

Mi ricordu ca quann’era picciliddu
a Duminica nisciva cu me patri
e passiannu u’ gnornu mezz’ a chiazza
tutt’un trattu....
tra carretti e ciancianeddi mi truvai;
e la musica e i culura e a risata de cristani, quantu genti e quanti canti , i casinu mezz’a strata; e io nicu cu me patri ca taliava sti cristiani e ci diciva nicareddu: ma chi fannu sta’jurnata ? E iddu forti e beddu, abbrazzannumi, chi manu mi diciva; oi e’ festa, stacc’ attentu, è la festa da naturae de xhiura e de culura e di tutti l’atri genti; stacc’ attentu un tu scurdari, ca dumani ca si granni tu e to figli ci l’ ha diri, ca taliannu st’arbuliddi e tastannu st’aria duci si fa festa mezz’e xhiura ca nì fa festa la natura

Nello Lombardo

San Calogero di Agrigento - Hotel

LA SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE

Il museo di Agrigento. Gli hotels nelle vicinanze
La Sagra del Mandorlo in Fiore ha avuto, e continua ad avere, una evoluzione lenta e progressiva negli anni.

Naturalmente è da ritenersi che una festa celebrativa del ritorno della primavera e propiziatoria di abbondanti raccolti esistesse sin dalla più remota antichità ma, le origini della Sagra, così per come la intendiamo noi oggi, vanno ascritte a tempi molto recenti, agli inizi del nostro secolo.

Era infatti l'anno 1937 quando a Palermo venne pubblicato un bando di "Concorso Nazionale Dopolavoro", a cui tutte le città dell'Isola furono invitate a partecipare.

Anche Agrigento si impegnò a partecipare e le autorità si misero subito alla ricerca di un gruppo di appassionati di musica. Li trovarono a Naro, e si trattava del "Quartetto a Plettro", che effettivamente parteciparono al concorso come gruppo folkloristico dell'Opera Nazionale Dopolavoro di Agrigento, e furono premiati.

Incoraggiati dalla bravura di questi giovani, a Naro si pensò di organizzare una festa che attirasse l'attenzione dei paesi vicini, allo scopo di far loro visitare Naro. Si decise di fare la festa in primavera, con la fioritura dei mandorli.

Ci si rivolse all'Istituto Immacolata per reclutare le ragazze che preparassero i canti e le danze dialettali. Si trovò anche chi portasse un cavallo con carro festosamente addobbato, e la festa si chiamò "Sagra del Mandorlo Fiorito" e trovò un grande consenso tra la popolazione ed attirò gente dai paesi vicini.

Si ripeté, migliorata, nel 1939.

Nell'anno 1940 il Conte Alfonso Gaetani pensò di fare esibire il Gruppo Folkloristico ad Agrigento, davanti al Tempio della Concordia e trasformare la manifestazione da locale a provinciale, ed infatti tutti i paesi della provincia furono invitati a partecipare e dei premi furono messi in palio.

Fu il gruppo folkloristico ed il carro di Naro a vincere il primo premio in denaro ed una coppa. Gli strumenti usati dalle orchestrine dei vari gruppi erano, e sono tuttora, quelli tradizionali siciliani: "chitarra", "tamburo", "quartara", "marranzanu", "fiscalettu", "fisarmonica", "ciancianu".

La festa del mandorlo fu interrotta negli anni della guerra e ripresa nel 1947.

Questa volta l'iniziativa passò in mano all'Azienda Autonoma del Turismo.

Negli anni successivi la sagra si arricchì sempre di più; si istituì un concorso regionale di poesia dialettale e cominciarono a parteciparvi gruppi folkloristici da tutta l'Isola.

Nel 1952 alla Sagra parteciparono anche gruppi di altre regioni d'Italia, e la Regione Siciliana comincia ad intervenire finanziando i gruppi.

Nel 1953 si fa ancora un passo avanti perché alla festa partecipano anche i gruppi folkloristici stranieri, e sono la Spagna. la Francia e l'Austria. Da allora la dimensione della festa cambiò notevolmente da regionale o nazionale ad "internazionale", arricchendosi ed ampliandosi sempre più in questa direzione.

Nacquero nuove iniziative: il festival della canzone siciliana e mediterranea, il raduno dei cantastorie, mostre di pittura, convegni di studio, gare sportive.

Nell'anno 1954 la festa fu portata alla durata di una settimana e si organizzò per la prima volta la "fiaccolata dell'amicizia".

Nel 1956 si cominciò a fare spettacolo con i gruppi al Supercinema.

Nel 1969 appare il festival della canzone con grandi orchestre e cantanti. Compaiono i presentatori di calibro nazionale: Corrado, Enzo Tortora, Nilla Pizzi e molti altri. In questo stesso anno si lancia anche il premio "Agrigento Cinema e Narrativa".

La Sagra continuò ad andare avanti puntualmente ogni anno aggiungendo sempre qualcosa in più. Solo nel 1983 si sospese per mancanza di fondi.

Nel 1984 partecipa per la prima volta il 1° Corteo Storico d'Italia con 100 componenti. Sono cortei qualificati, da tutta Italia, come la "Giostra del Saraceno", il "Giuramento di pontida", il "Gioco degli Scacchi", il "Palio della Disfida di Barletta" e molti altri. Partecipano anche i carrocci che vennero usati dai comuni del Settentrione in battaglia.

Nel 1985 la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Agrigento aggiunge una nuova iniziativa per promuovere e valorizzare la mandorla come prodotto. Si tratta della "Mostra del Mandorlag", mostra di prodotti artigianali ed industriali ricavati dalla mandorla.

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